Assicurazione, industria, g.d.o = fallimento frutticoltura

Negli ultimi 30 anni, agli agricoltori hanno raccontato la favola che per avere un azienda efficiente bisognava aumentare le dimensioni e le produzioni.

Oggi dopo anni di questa politica in Europa ci ritroviamo con una capacità produttiva di gran lunga superiore ai consumi con ricavi per aziende frutticole ampiamente al di sotto della soglia di sopravvivenza, molti pensano che in questo settore manchi una programmazione, io credo invece che questa situazione sia frutto di un attenta programmazione fatta da ASSICURAZIONI,INDUSTRIA,GDO. a seguito in poche righe cerco di spiegarvi i motivi.

ASSICURAZIONI – la comunità europea mette a disposizione in frutticoltura ogni € 100000 di copertura circa 12000 euro di finanziamenti pari al 60% del premio, l’altro 40% si autofinanzia l’agricoltore per circa 8000 euro. ora visto che mediamente il costo ad ettaro di una polizza che copre i costi di produzione è di circa 5000 euro, moltiplicatelo per 500000 ettari di potenziali clienti e viene fuori una torta astronomica da dividersi fra assicurazioni, consorzi di difesa (politica), periti, intermediari.

INDUSTRIA – Più ettari coltivati = macchinari + pesticidi + concimi + combustibili + energia inoltre per le industrie agro-alimentari se c’è molta frutta grandinata ed eccedenza di offerta prezzi stracciati.

G.D.O. Le catene di supermercati hanno bisogno continuo di prodotti alimentari a basso prezzo per alimentare le offerte da proporre ai consumatori. (un offerta di nettarine a € 0.99 al kg vuol dire per l’agricoltore forse € 0.10  al kg quando i costi di produzione sono di € 0.50 cent) questi signori si dovrebbero vergognare solo a proporli.

Saluti Mario Tonioni

 

Mario Tonioni

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